EVENTO MATTUTINO , UN - Di Lady Galatea Ravenclaw, tradotto da Maria Allegri e Cuccu’ssétte – adatta dopo i 14 anni -Fic Drammatica scritta per un concorso, lo Snape malconcio per colazione. E’ ambientato prima del Principe Mezzosangue, ma direi piuttosto che è un episodio Altermate Universe.
A Morning Event Takes Place: PreHBP - Genres: General Rated: K - Summary: Answer to Fic Fest Challenge Challenges: Battered Snape for Breakfast Harry is making breakfast for the Dursleys, when he hears a noise. He looks outside and finds Severus Snape collapsed on the back porch. He helps his professor inside and heals him. Neutrality and thanks are exchanged.
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Harry arrancava nella sfavillante cucina in una giornata calda ed afosa, a Luglio. Come al solito, Harry James Potter, stregone residente al Numero Quattro di Privet Drive, a Little Whinging, aveva dovuto alzarsi alle sette di mattina del sabato, per preparare un brunch di quantità che bastava agli Weasley per quei porcelli di suo cugino e zio. E poi mangiare pane tostato e acqua per colazione, lui.
Harry sospirò e indossò il grembiule blu preso dalla madia della zia; poi prese a tirare fuori pane, uova, pancetta, salsicce, farina, cereali… per quella colazione da mostri. Era sul punto diiniziare a rompere le uova quando sentì un gemito provenire da chissà dove.
Scrutò attorno nella cucina, incuriosito, e scosse la testa quando non sentì niente d’altro. Sollevò la mano con dentro l’uovo. Aveva quasi portato l’uovo al bordo della pentola quando sentì un altro rumore. Questa volta, fu più forte.
Harry rimise l’uovo nell’imballo e si strofinò le mani sul grembiule. Andò alla porta retrostante, siccome era da lì che ill rumore pareva provenire, e sbirciò fuori con cautela.
Non vide molto, eccetto una strana macchia rossa sull’erba, e qualche altra sul sentiero di passaggio.
Curioso, aprì la porta, ed era sul punto di uscirsene fuori, quando guardò giù verso il rumore.
Harry rantolò per l’orrore. Snape. Severus Snape, il Maestro delle Pozioni alla Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry, era crollato sul portico retrostante di Harry Potter. E stava sanguinando da squarci in ogni parte, il fango era impastato ai capelli unti, e si stava scotendo per quelli che parevano effetti postumi della Maledizione Cruciatus.

Harry si accucciò vicino al suo professore e con cautela ribaltò l’uomo, così che il viso e lo stomaco guardavano il cielo. Batté piano sulle guance il professore semi incosciente, per cercare di rendergli lucidità e cercò di trascinare l’uomo a posare contro la parete.
“Professor Snape? Professore? Puoi sentirmi?” chiese placido Harry scrutando gli occhi neri del professore. Erano annebbiati di confusione e dolore, e più dolci del normale. Lo sguardo freddo, duro, metallico era assente mentre guardava verso Harry, con gli occhi che non registravano la presenza del ragazzo.
“Pot-t-ter?” rantolò l’uomo, faticando per mantenere la voce comprensibile e forte.
Harry annuì e chiese a Snape una domanda per accertarsi che quella persona fosse davvero Snape. “Professore, quale è il tuo peggiore ricordo?”
Il Maestro delle Pozioni apparve confuso per un istante prima che lo sguardo si indurisse un poco, “Sopo il mio O.W.L, nel Quinto Anno. Giù al lago.”
Harry sorrise per il sollievo e cercò di fare alzare Snape.
“Ho bisogno del tuo aiuto, Professore, per portarti in casa. Una volta che sarai dentro, saremo al sicuro, e potrò chiamare il Preside e Madama Pomfrey. Sei davvero ferito malamente,” disse lentamente Harry.
Il professore aprì la bocca per fare un commento pungente, ma ci ripensò. Meglio non far arrabbiare chi sta sorreggendo il grosso del tuo peso, in questo momento.
Harry aiutò il professore ad arrancare all’interno, e poi fino ad una seggiola. Si accertò che l’uomo non cadesse dalla sedia e corse fino alla sua stanza per un paio di cose. Agguantò un paio di pozioni, dei panni, un balsamo, e la sua portkey di emergenza. Poi corse di nuovo dabbasso, scordando la colazione.
Fu sollevato quando vide Snape ancora in cucina e posò le sue attrezzature sul tavolo. Infine iniziò con le cure.
Prima di tutto, fece inghiottire a Snape una Pozione Dolore Cruciatus. Curava i tremiti e il danno ai nervi prodotto dalla Maledizione Cruciatus. Snape era abbastanza lucido da dare un’occhiata rapida, esaminatrice, alla pozione prima di ingurgitarla. Le convulsioni negli arti si fermarono, e sospirò di sollievo.
Poi Harry gli diede una Pozione Antidolorifica, e spalmò il balsamo sulle ferite aperte del professore. Le ferite si richiusero, lasciando lievi cicatrici sulla pelle dell’uomo.
Harry diede al suo insegnante anche dell’acqua, per alleviare la gola impastata.
Quando la cura fu completa, Severus Snape era abbastanza vigile da dare un’occhiata al suo preoccupato studente. La fronte di Harry era arricciata dalla preoccupazione per il suo professore, e le labbra erano strette per l’attesa.
“Ti senti meglio, Professore?” chiese cauto Harry.
“Grazie, Potter,” disse aperto Snape. Harry annuì per affermare, sapendo che era il massimo che poteva ricavare dall’uomo.
“Se non ti dispiace che te lo chieda, cosa è accaduto, signore?” chiese curioso Harry.
Il Maestro delle Pozioni scrutò Harry, come se lo stesse misurando, e poi rispose al ragazzo. “Ero ad una riunione di Mangiamorte. L’Oscuro Lord non era felice, e come puoi vedere, sono stato una delle persone che ha ricevuto l’esplosione delle sue emozioni. Questo è il posto più lontano in cui potevo Apparire alla fine. Ce l’ho fatta fino alla tua porta posteriore prima di crollare del tutto.”
“Oh, tutto a posto, Professore,” fece Harry, come se non riuscisse a dire niente d’altro,”Mi dispiace, ma tutto quello che possiedo è questa portkey di emergenza. Non sei in condizione di Apparire tornando a Hogwarts, ma potresti portare questo fino all’Infermeria. Sono certo che il Preside può rimandarlo con Hedwig più tardi. Adesso tu ne hai bisogno.”
Harry porse il pendente a forma di fenice al suo professore. Snape guardò Harry con gratitudine prima che il volto tornasse impassibile.
“Grazie, Potter, mi assicurerò che tu riabbia questo nel giro di un’ora,” disse l’uomo e si alzò dalla sedia. Camminò oltre la soglia e guardò indietro verso Harry, dubbioso.
“La parola d’ordine è < Fawkes >,”gli fece Harry per risposta.
Il professore diede un cenno deciso e guardò velocemente il suo allievo. “Questo non è mai accaduto, Potter. Fawkes.”
Con uno schiocco, il Professore si dileguò Harry sorrise cauto al temperamento del suo insegnante e andò a cercare uno strofinaccio. La zia non sarebbe stata contenta di trovare la sua colazione ancora da preparare e il sangue in cucina e fuori.
Dopo tanti strepiti, una colazione in ritardo per i suoi parenti, e due ore passate, Harry tornò alla sua stanza, e progettava di iniziare i suoi compiti di Trasfigurazione. Si fermò sulla soglia, e vide la sua portkey di emergenza, il pendente, sul tavolo insieme ad una nota.
Raccolse il ciondolo, fissando la fenice, poi lo ripose nel cassetto del tavolo. Infine sollevò il messaggio dal tavolo, e lesse l’elegante grafia del professore di Pozioni.
Grazie Potter. Siamo pari.
- Severus Snape, Maestro delle Pozioni.
Harry sorrise alla nota e la ripose nel banco. Severus Snape non sarebbe cambiato mai. Harry tirò fuori il libro di Pozioni e pensò, <Magari invece faccio Pozioni>.
Harry Potter iniziò il compito di Pozioni, mentre l’esperto in materia sedeva in un letto dell’Infermeria, dava occhiatacce alla matronale Poppy Pomfrey, e pensava, <Potter è assai meglio di questo >.
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